1. Una persona entusiasta dei calcolatori o meglio programmatore in
linguaggio assembly oppure in un altro linguaggio a basso livello come il
C. Si può riferire anche ad altri tipi di programmatori, ma indica in ogni
caso la noiosa "sgrossatura" (dal verbo hack che significa tagliare con
lÆaccetta) del codice espresso in bit e byte.
2. Durante gli anni Ottanta il termine ha assunto anche il significato di
una persona entusiasta dei calcolatori che usa la propria conoscenza e i
propri mezzi per collegarsi furtivamente ai calcolatori altrui,
ispezionando o manomettendo programmi e dati (anche se in questo caso si
usa più propriamente il termine "computer cracker").
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